Ascoltami Tom

“Un tavolo per tre, grazie. O quattro? Dove sta il bambino?”

“Facciamo per quattro, Tom. Il piccolo a capotavola, tu di fronte a noi. Cora, va bene? Siediti Julian, quello è il tuo posto. Dunque Tom, grazie dell’invito ma non dovevi disturbarti, cos’è che si festeggia?”

“Mi sono laureato.”

“Ma complimenti, Tom! Non lo sapevamo. E’ una bellissima notizia.”

“In realtà un mesetto fa vi avevo anche mandato l’invito, ma sta’ tranquillo, so che siete sempre molto impegnati, col bambino poi…”

“Quando è stata… quattro anni fa? Cora, aiutami. La mia laurea. Quattro? Cinque anni fa? Mi passi intanto il menù? E ascoltami Tom, giurisprudenza, no?”

“Simpaticone, medicina.”

“Un medico! così adesso saresti un medico! Tom, dai raccontami un po’ di te, e adesso? lavorerai in ospedale? hai già un posto? apri uno studio privato? ascoltami Tom, ti consiglio assolutamente lo studio privato, sai che gli studi privati guadagnano un sacco di soldi? lo zio di Cora, ha uno studio privato, Cora che fa tuo zio? otorino? oculista? oculista, se vuoi ti faccio parlare con lui, ha un sacco di soldi lo zio di Cora, una BMW, e tu? hai mica già una macchina tutta tua? noi sì, abbiamo appena comprato la Scénic, l’ultima uscita della Renault, sai, è indubbiamente la migliore del parco, come prezzo, come tenuta di strada, come linea, come interni, insomma, come tutto, ce l’abbiamo ormai da sei mesi, pensa, mai avuto un problema, proprio soddisfatti, una macchina perfetta, te la consiglio Tom, vero è che la teniamo quasi sempre in garage perché andiamo a lavorare a piedi, siamo del resto a due passi da scuola, ascoltami Cora, sai che qui devo esserci già stato, devono fare degli ottimi primi, sì, eravamo seduti laggiù… no, dall’altra parte… sai che devono aver cambiato la disposizione dei tavoli, tu Tom ci vieni spesso qui? devo aver preso il risotto con gli asparagi, ascoltami Tom, guarda, guarda qui, ti consiglio assolutamente il risotto con gli asparagi, e tu Cora che prendi? mi passi la lista dei vini? Julian, metti giù la forchetta, non è un giocattolo, hai deciso Cora? e tu Tom prendi allora il risotto agli asparagi? a proposito, i tuoi tutto bene?”

“Abbastanza, grazie, almeno ora, la mamma non è stata…”

“Metti giù la forchetta, Julian! quante volte te lo devo dire, Cora, digli qualcosa anche tu, e lascia stare il tovagliolo! insomma tutto bene i tuoi, sai che mio padre è appena andato in pensione? non ne poteva più, si sono appena trasferiti nella villa di campagna e lui è finalmente libero di dedicarsi al giardino e alle sue piante, mia madre invece continua a ricamare, sai che ha vinto un concorso? la sua è una vera e propria passione, come del resto la musica per me, ha vinto il terzo premio anche se il suo lavoro per ammissione di tutti era il migliore, inequivocabilmente, dovresti vedere cosa sa fare, ascoltami Cora, hai con te il fazzolettino coi fiori? sì, Cora ne ha uno nella borsetta, guarda, ma questi non sono i fiori Cora, sono le galline! fa niente, guarda Tom, guarda queste galline, il colore, la forma, guarda il cancello, e queste foglioline, Tom, non le trovi deliziose, dovresti vedere i bavagli che ha fatto per Julian! grazie Cora, e insomma i tuoi? tua madre? le piacciono ancora i cani? se non sbaglio ricordo che aveva una passione per i cani, salutameli, eh, salutameli tanto.”

“Ti dicevo che mia madre non è stata benissimo lo scorso autunno, un piccolo ictus cerebrale, da allora ci vede da un occhio solo, ora sta bene ma le poteva andare molto peggio.”

“Ah sì? non ci vede, mi dispiace molto Tom, aspetta Cora, no, le tagliatelle no, non te le consiglio, le ha prese Sandro e non gli sono per niente piaciute, dicevi di tua madre, sì, insomma, abbastanza bene dai, coltivi ancora l’hobby della musica o hai lasciato perdere?”

“In effetti non ho avuto molto tempo per suonare in questi mesi, però proprio su questo ti volevo chiedere una cosa, visto che tu…”

“Sai che da qualche settimana sono il nuovo consulente musicale dell‘Accordo? Mi hanno preso senza neanche vedere il curriculum, mi hanno commissionato ben tre pezzi, due già pubblicati, per il terzo… ehi, ora che ci penso, tu sei stato in Paraguay qualche anno fa, allora ascoltami Tom, c’è un gruppo folcloristico paraguaiano che mi piacerebbe contattare per avere gratis un loro disco, potresti scrivermela tu la mail? con lo spagnolo ormai te la cavi a meraviglia, pensavo di contattarli al massimo entro domani o dopodomani, Julian, posa il coltello, ti fai male! hai il mio indirizzo mail, stasera o domani ti mando il nome di quel gruppo e le cose che voglio sapere, e lo sai che da un po’ collaboro anche con un gruppo di musicisti russi? loro hanno bisogno di testi e io glieli fornisco, mi pagano bene e i testi, lo sai, mi riescono facilmente, sono un gruppo internazionale destinato in breve a diventare popolarissimo nel mondo, non mi stupirei se fra qualche mese fossero in vetta alle classifiche mondiali, macché, dico sul serio, sono un gruppo che fa della musica veramente alternativa, faranno parlare di sé, vedrai, insomma avete deciso tutti? possiamo ordinare? guardalo là quel palo di cameriere, ma quanto ci mette a venire qui, e ascoltami Tom, non ti ho neppure chiesto, come va con i tuoi studi?

8 pensieri su “Ascoltami Tom

  1. piaciuto. raccapricciante la logorrea dell’innominato, che proprio nell’incontenibile, amorfa e soffocante verbosità assume le sembianze di un *blob* ameboide. emblematica poi l’incapacità di ascolto (“come va con i tuoi studi” alla fine quadra il cerchio), contrapposta ed antitetica al bisogno assoluto di essere ascoltato (reiterato ed esplicitato a più riprese con “ascoltami cora” e “ascoltami tom”) giustamente ripreso anche dal titolo.
    direi che la resa del racconto (e di tom) è indiscutibile…
    : )

  2. L’attacco sembra a tutta prima sgangherato: i nomi stranieri, la sequenza bambino-piccolo-Julian è inverosimile… finché non si procede nella lettura. E si scopre che le prime quattro righe devono essere proprio così, perché disegnano i quattro lati del ring.
    La lotta è impari, hai delineato bene i duellanti attraverso l’archetipo Davide&Golia e massima è la soddisfazione quando, alla fine, rileggendo il titolo ci si accorge che non è la legittima invocazione DI Tom che ti aspetteresti e che, per giunta, il nome del peso massimo è taciuto.
    Bell’incontro, grazie.

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