March 11, Japan

Sono passati due anni dal grande terremoto del Tōhoku.

11 marzo 2011, le 14.46 in Giappone, (5.46 UTC, 6.46 in Italia). Magnitudo 9.0. Epicentro in mare, Oceano Pacifico, 70 km circa dalla costa orientale del Giappone. Ipocentro a 32 km di profondità.

Un’onda alta fino a 40 metri penetra fino a 10 km all’interno della costa, travolge tutto ciò che trova. Non basta tutto questo, in capo a tre giorni il disastro nucleare di Fukushima.

Il più forte terremoto mai registrato in Giappone, il quinto per intensità in tutto il mondo da quando esistono gli strumenti. Preceduto nelle 48 ore precedenti da decine di scosse di intensità inferiore, seguito nei mesi successivi da altre centinaia di scosse di assestamento, diverse di magnitudo superiore a 7.

Il terremoto sposta l’intera isola di Honshu, la più grande del Giappone, 2 metri e mezzo verso l’America. Abbassa il livello della costa di più di mezzo metro, contribuendo ad aumentare la velocità e l’intensità dell’onda di tsunami.

Queste righe per ricordare la gente che in quella tragedia ha perso la vita. Mette paura solo immaginare che cosa si provi a morire in quel modo.

La gente che in quel mare ha visto sparire un marito, una moglie, un figlio. Genitori, amici, parenti.

La gente che pur non avendo perso la vita ha perso tutto, tutto ciò che era la propria vita.

E tuttavia non molla, e anche se con gli occhi lucidi guarda avanti, guarda ancora e sempre avanti.

6 pensieri su “March 11, Japan

  1. La forza delle persone e di un popolo si vede in queste circostanze. Si vorrebbe che non capitasse mai ma purtroppo non è possibile. E quando succede resti ammirato nel vedere come le persone hanno la forza di reagire ad eventi anche così estremi. Grazie per averlo ricordato con queste parole Ian.

    • La forza delle persone e di un popolo. Quando nevica puoi restare dietro la finestra a imprecare contro il governo ladro e inefficiente e i provvisori incapaci oppure prendere pala e scopa e scendere e liberare ingresso e marciapiede e magari aiutare la tua vicina che ha ottant’anni e non ce la fa. Devi solo scegliere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...