1. Rostro Marzio e un modico giornale

Buongiorno.
Mi presento.
Mi chiamo Rostro Marzio. Rostro è il cognome.

Voi noterete che la mia firma è nuova per questo giornalino. E perciò io vorrei subito chiarire un aspetto. E insieme fissare con voi un rapporto di fiducia.

Ci sono stati momenti difficili.
Io vedevo che Loris Marziani scriveva sul giornale della Parrocchia. Che si chiama: La Luce (maiuscolo). E anche io volevo scrivere su: La Luce (maiuscolo). Perché credo di avere una certa qualità nello scrivere. Pertanto, ho fatto questa domanda a Loris Marziani.

Ma Loris Marziani mi ha detto che non è possibile.
Io ho accettato. Ma si verificava così una piccola ingiustizia. Perché io avevo la qualità nello scrivere, ma non avevo la possibilità di farlo.
Quello era proprio un momento difficile.

Ho lasciato trascorrere un certo periodo.
Poi, una domenica, dopo la Messa, sono stato incaricato di fare un acquisto, e mi sono recato al bar alle coste della Chiesa, quello di Gaspare Rudiano. E mentre pagavo, vicino alla cassa, ho notato per la prima volta questo giornalino.
Nel momento, mi sono ricordato che non era la prima volta. Lo avevo già visto. Ora infatti io ammetto che questo giornalino stampato con inchiostro verde lo avevo visto anche all’interno della Chiesa, vicino al Catechista, ma più in là. Vicino anche a: La Luce, ma ancora più in là. Era proprio l’ultimo. E quindi io pensavo che non valesse niente. Di questo aspetto io mi scuso con voi.

Ho chiesto a Gaspare Rudiano: che cos’è questo, e lui mi ha detto: secondo te? E mentre io cercavo le monete cercavo anche di trovare la soluzione.
Ma c’erano solo le monete.
Quindi, per sviare, gli ho chiesto: perché si chiama: La farfalla? E Gaspare mi ha detto: indovinello.

Questo momento è stato ancora più difficile.
Io vedevo solo che questa farfalla era un giornale molto modico, nel senso di piccolo, che aveva solo due fogli come due ali di farfalla, ma per il resto non si capiva perché si chiamasse: La farfalla.

Però ho fatto uno sguardo intelligente, per sfuggire, e ho approfittato di quella mia intelligenza per chiedergli se potevo scrivere anch’io.
E tu chi sei, mi ha chiesto Gaspare.
Rostro Marzio, gli ho detto.

E poi ho preso subito il balzo: io ho delle qualità nello scrivere, gli ho detto. Ma lui non era convinto. E poi studio in una facoltà di tipo umanistico, gli ho detto. E questo è stato il punto di svolta. Gaspare mi ha chiamato di fianco al banco, e mi ha fatto un discorso molto serio, e poi mi ha detto di provare.
Sono molto grato a Gaspare perché ha richiuso quella piccola ingiustizia fra me e Loris Marziani.
Anche il momento difficile è passato.

Per motivi spaziali purtroppo questo articolo inaugurale deve finire qui. Però mi sento molto appagato perché sento che abbiamo già costruito un rapporto di fiducia.
Pi esse: Loris Marziani non sa che scrivo qui.
Vi saluta:
Vostro Rostro Marzio

7 pensieri su “1. Rostro Marzio e un modico giornale

  1. C’e’ un po’ di me in Marzio… e rido. No, perché. Lo dico qui a vice alta ho PUBBLICATO! tutto in maiuscolo! Il mio primo articoli su un giornale a forma di farfalla. 🙂
    Piesse: quello dell’asilo! 😛

  2. già sono “abbonata” di mio…
    figuriamoci se mi perdo l’occasione di sentirmi leggera come una farfalla 😉

    me gusta!

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