3. Rostro Marzio e le problematiche binarie

Buongiorno,
vi sono state delle problematiche a livello binario in questi giorni che hanno impedito il verificarsi degli originari accordi che io avevo stretto con il signor Gaspare Rudiano. Questo ha creato in me una grande insoddisfazione.
La problematica primaria è questa.
Voi siete a conoscenza degli accordi che avevamo stipulato con il signor Rudiano. Che io potevo scrivere ogni settimana su: La Farfalla. Io avevo riposto la mia più grande fiducia sul signor Rudiano, che invece ho trovato essere stata malriposta. Perché sono stato improvvisamente indirizzato, a livello verbale, di un consiglio, il seguente: di scrivere solo una volta al mese. Io mi sono subito opposto.
Mio papà dice sempre: gli accordi sono accordi. E lo dice in maniera dura. E io infatti ho detto al signor Rudiano: gli accordi sono accordi. E l’ho detto in maniera abbastanza dura. Ma lui ha emesso una breve risata, e mi ha detto che non avevamo firmato nessun accordo. Io allora ho pensato un po’, ma poi ho dovuto ammettere questa cosa come giusta.
Quindi ho provato con alcune ragioni di orgoglio. Perché le zie sono orgogliose della mia scrittura su: La Farfalla. Ma il signor Rudiano ha emesso un’altra risata, molto più forte, e allora io ho chiesto immediatamente delle spiegazioni per questa risata offensiva, lui ha subito menzionato delle scusanti e però ha detto nuovamente che ogni mese poteva bastare. Anzi: il primo sabato di ogni mese, ha detto. Io in quel momento ho provato una forte disperazione, perché non si verificavano più gli accordi stabiliti. E soprattutto perché le persone che leggevano i miei articoli avrebbero subito una grave delusione da parte mia.
Volevo quindi porgervi le scuse per questa delusione.
Volevo anche dirvi che comunque i rapporti con Gaspare Rudiano sono rimasti di stima. Io infatti possiedo la libertà completa di scrivere su: La Farfalla le mie totali riflessioni. Quindi, per dimostrare questa libertà, ho scritto della mia insoddisfazione. E della mia leggera offensiva. E spero che Gaspare accetterà.
La problematica binaria è stata invece questa.
Una sera ho accusato degli improvvisi dolori a livello panciale. Mi trovavo nella mia camera e stavo leggendo un libro gradevole, quand’ecco che ho avvertito un modesto dolore attorno all’ombelico. Il dolore si è poi trasferito nella zona più bassa, che indico con una parola che voi non dovete sentirvi offesi, cioè appunto “nella zona bassa”. Io ero pesantemente spaventato. Ma avevo un po’ di vergogna a dire alla mamma che avevo dolore “nella zona bassa”, così le ho detto che il dolore era “verso lo stomaco”. Allora lei ha detto che era normale avere dei dolori di stomaco, che anche lei aveva spesso del male di stomaco. Così mi sono tranquillizzato. E ho cercato di dormire.
Ma mentre cercavo di dormire ho riflettuto che il dolore “nella zona bassa” continuava. Allora ho fatto la seguente cosa:
Per punizione nei confronti di Gaspare Rudiano interrompo qui il racconto.
In questo modo infondo in lui una certa suspanzia e anche una certa colpa, perché anche voi saprete com’è andata a finire solo il primo sabato del prossimo mese. Ovverosia sabato 6 luglio.
Voi però intanto potete pensare e indovinare.
Con una certa insoddisfazione,
Vostro Rostro Marzio

21 pensieri su “3. Rostro Marzio e le problematiche binarie

  1. Allora, io immagino che Rostro Marzio (il cui problema binario non ho del tutto colto, mi scuserà spero) sia un tipo di quelli che vanno in giro con pantaloni troppo corti tenuti su da bretelle, camicia a quadri stirata dalla mamma, e papillon a fiorellini rossi, gialli e blu.
    E poi ovviamente ha gli occhiali, quelli ray-b*n (tanto per non fare pubblicità) che tanto vanno di moda da un anno a questa parte da finto nerd e intellettualoide, ma su di lui non sono né di moda, né dimostrano una appartenenza ad una qualsivoglia categoria sociale. Sono semplicemente lì sul suo naso leggermente all’insù, ad accrescergli quell’aria da sfigato.
    E mi immagino persino lo scrittoio su cui scrive nella sua camera di fine secolo (perché lui l’ha voluta così), sotto ad un lucernaio da cui (basta prendere la sedia e salirci sopra in piedi) si può godere la vista di una cittadina né troppo piccola, né troppo grande. Giusta per contenerci il suo orgoglio appuntito e il circolo delle sue zie.
    Ovviamente non dimentico nemmeno un altro dettaglio: ha i capelli perfettamente tirati a lucido, lunghi quanto basta per avere un modesto ciuffo che tiene in parte facendo una riga precisa col suo pettinino di finta radica.
    Probabilmente odia il caffè ma non disdegna una tazza di te col latte.

    • Questo è il fantastico di stare su un blog. Che un commento del genere mi apre gli occhi e mi suggerisce sai quante cose che io, probabilmente, non avrei mai colto di lui.
      C’ero anch’io quel giorno sul sagrato, e in effetti aveva un paio di occhiali da sole stile “sintomatico mistero” che col grigio di quella mattina di marzo (era marzo?) no, non ci stavano proprio. E i capelli tirati in parte mi ricordavano sai quel che un tempo si diceva, la lingua di vacca.
      Le bretelle non gliele ho viste, colpa di un giaccone gonfio e bello rotondo che lo avvolgeva tutto, ma con l’estate che arriva vedrai che, se le porta, gliele pesco.
      Su camera sua, ormai mi hai messo la pulce nell’orecchio. Ho in mente una o due persone, amici di amici, che forse, forse… non ti prometto niente, ma indagherò.
      😉

  2. Questo Rudiano mi è simpatico perché ha messo in riga un’aspirante scrittorew, anzi un deciso narciso ammalato di scrittura acuta, malattia non rara tra gli aspiranti o presunti tali.
    Adeguarsi e scrivere una volata al mese non è la morte di nessuna, compresa la Farfalla.

    • Sono assolutamente d’accordo con te, basta leggere mezza riga per capire che ‘sto Marzio non è normale e pure –che mi scusino– piuttosto idiota. Rudiano ha sbagliato ad affidargli quella pagina, ecco la verità. Ora cerca di salvarsi la faccia (il giornalino, il bar…) ma è tardi. Poteva pensarci prima.

    • Ipotizzo. Non dev’essere morto, quel simpaticone, che sennò non sarebbe qui a raccontarcelo. Ma ha preso la palla al balzo, il furbone. Se la tira perché Rudiano non lo pubblica ogni settimana. E alla fine, anche se si adegua, la vince comunque lui con la suspanzia (suspanzia… ma dove caspita l’avrà tirata fuori).

    • Tu hai anche ragione. Ma io al posto di Gaspare avrei fatto la stessa cosa. Caspita, ‘sto Marzio scrive proprio da cani. Ne va anche della reputazione del giornalino. Del bar. Del mio blog, al limite, ma di quello chissenefrega… 😉

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