Le migliori altezze del pensiero occidentale

La rete fa dell’ironia sul tweet della Santanchè che voleva scrivere “che origini hanno i piloti dell’Airbus caduto???” e invece ha scritto “che origini hanno i piloti dell’autobus caduto???” Il refuso da correttore automatico fa notizia, passa in secondo piano quanto gretto e spregevole sia il pensiero. Ma di che meravigliarsi, alla barbarie gratuita siamo…

16. Un’auto due braccia due gambe tre donne

Sabato mattina. Quinto piano del vecchio padiglione neurochirurgia. È una stanza da due. Un letto è vuoto. Gabbo è sull’altro, mezzo seduto, la schiena immersa nei cuscini. Mi guarda. “Lo conosco quello lì,” dice guardando in un angolo. Nell’angolo su una sedia c’è una donna tutta striminzita, due occhi volpini sotto un caschetto di capelli…

15. Le piccole imperfezioni

Sono entrato per la prima volta in quel reparto una mattina di giovedì di un anno che avrei detto molto vicino e invece è ormai parecchio tempo fa. Laureato da sei mesi, in un’altra città. Fresco di esame di stato post tirocinio trimestrale. Quella mattina di giovedì mi ero presentato con un paio di scarpe…

14. Comprendere, tradurre

Il fratello grande di Spassky aveva un’idea tutta sua sui tramonti. Amava le passeggiate in montagna. Ma invece che al mattino presto, come tutti quelli che amano le passeggiate in montagna, usciva di pomeriggio. Il sabato e la domenica pomeriggio. D’estate come d’inverno. Soprattutto d’inverno. Incurante del brutto tempo, della neve sul sentiero, degli sguardi…

13. Tu veramente sciocco dottore

Dottore, piacere, mio nome Zoja, vuoi sapere cognome? ah, tu non pronunci mio cognome, nessuno capace di pronunciare mio cognome qui, A-zhi-ke-lya-mo-va, prova dottore, vedi nessuno, nessuno capace, dottore, cosa fai tu qui, vieni a trovare me, dove vieni tu?, ah, tu oncologo, brutto brutto lavoro cosa hai fatto oncologo dottore tu così giovanotto butti…

12. All’assalto di Gergovia

“Scusa l’ora.” “Che c’è.” “Non ci sei da due giorni.” “Mbè?” “Sei ricoverato?” Sbuffa. “Chi ha messo in giro questa cosa?”, dice. Non parla, sembra che mi voglia dire qualcosa. “Tu la devi finire di credere a ogni puttanata che dicono,” dice invece. “Va bene,” dico, poco convinto. “Però sento rumori.” “Che rumori senti.” “Rumori…

11. Perifrasi

“Nabokov era proprio un coglione.” Spassky è una che quando ha qualcosa di importante da dirmi la prende sempre alla lontana. “Mi son fatta fottere da un volumetto dell’Adelphi,” dice. “E mi scoccia parecchio.” Frasi che in apparenza non significano nulla. “Adelphi, tu ti fideresti di Adelphi?” E poi ci ricama sopra. “E di Nabokov?…