Addiction

Mio padre lavorava di notte. Uscivo al corso di tennis o alla lezione di pianoforte che lui ancora dormiva, tornavo per cena e lo trovavo lì, in piedi in un angolo del salotto, a leggere il giornale che aveva comprato la mattina presto prima di andare a dormire. Siediti, gli diceva sempre mia madre, da…

Tracce di pneumatici (4/4)

Che ci fai tu qui, mi disse sulla porta. Dov’è il cesso. Il che? Il cesso! Ehm, Mark… Prima il cesso. Poi facciamo i conti. Ehm… i conti? Dov’è il cesso! L’ebbi vinta e mi accompagnò in bagno. Poi

Tracce di pneumatici (3/4)

Dove avrà imparato a mentire in maniera così stolida, disse mia madre senza guardarmi, che forse non ero più degno neppure del suo sguardo. Le chiesi di chiamare la Prof e risolvere subito l’equivoco. Aspettò un cenno di mio padre per muoversi. Fremevo, saltellavo. Fissavo il cellulare neanche fosse

Tracce di pneumatici (2/4)

Lo feci entrare in casa con l’idea di rosolarlo sulla graticola, prima, e di congedarlo al più presto, poi. Si era messo nei casini con le sue mani. Con quelle se ne sarebbe tolto. Da solo. Che discorsi. Lo misi a sedere al tavolo della cucina e gli offrii un bicchiere d’acqua. Poi iniziai a

Tracce di pneumatici (1/4)

Ero in garage alle prese con uno dei miei stupidi esperimenti di termodinamica quando mi parve di sentir suonare al campanello. Mi affacciai sul cortile. Oltre il cancello di casa c’era Akim. Vengo ad aprirti, gli dissi, ma doveva avere fretta perché scavalcò. Diedi un’occhiata curiosa in strada per vedere se ci fosse qualcuno che…

Scrivi l’anima

L’anima non esiste. Scrivo del nulla. L’anima è tutto ciò che siamo. Scrivo dell’intera esistenza. L’anima è il nostro cervello. Scrivo di reazioni chimiche. L’anima non ha senso. Scrivo l’insensato. L’anima un giorno si spegne. Scrivo l’effimero.

Appunti sbagliati

Disseminate fra quaderni zeppi di scrittura, fra scatole piene di vecchie cassette o in un giga e mezzo spezzettato in decine di file mp3 c’è il lavoro di una vita. Colloqui, conversazioni, chiacchierate. Interviste. Monologhi, dialoghi. Memorie, confessioni. Storie, frammenti di storie, ipotesi di storie. Che possiedo, ormai. Sono diventate mie.

Ai funerali del buon padre del mio amico John

Al buon padre del mio amico John ero affezionato da quando un giorno, a otto anni, all’uscita da scuola, mi salvò da una morte se non certa almeno molto probabile tirandomi sul marciapiede un istante prima che un’auto fuori controllo mi venisse addosso. Io non mi accorsi di nulla e anche quando vidi l’auto ribaltarsi…